Triskel182

Gentile monsieur Stéphane Solomon, considero una provocazione stimolante la lettera da Lei scritta alla maestra di suo figlio per chiederle il permesso di scontare in sua vece la punizione che l’insegnante ha inflitto al bambino. La storia è presto detta. La maestra sgrida un’alunna impacciata: «Tu leggi proprio male!». Il piccolo Solomon, suo figlio, vive sulla propria pelle l’umiliazione inferta alla compagna e redarguisce l’insegnante: «Così non si fa!». La maestra punisce l’atto di insubordinazione mettendogli una nota e, quando lui per reazione sbatte il quaderno sulla cattedra, gli infligge un’ora di castigo.

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