Triskel182

Repressione
Pechino prova a raffreddare la protesta per la democrazia ma la piazza non cede, notte di lacrimogeni e barricate.
HONG Kong – ha mostrato ieri a Pechino ciò che potrebbe accadere se l’autoritarismo cinese pretendesse di cancellare i diritti democratici nell’ex colonia britannica. Un giorno di guerriglia e di caos, la metropoli finanziaria del Sud paralizzata, con il rischio che le rivendicazioni dei manifestanti anti-comunisti contagino anche il resto della nazione. Era dalle proteste del 1989 in piazza Tienanmen che la Cina non veniva scossa da una rivolta politica tanto ampia, condivisa e determinata. Allarme tale da indurre la leadership rossa a prime e inedite concessioni, nel tentativo di raffreddare una situazione prossima a sfuggire di mano.

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