Triskel182

silvio-berlusconiCasomai servisse una prova decisiva della necessità di abrogare il reato di clandestinità, la fornisce Piero Ostellino sul Corriere schierandosi a favore del reato di clandestinità. Stiamo parlando di un signore che da anni si batte contro qualunque regola e sanzione, dall’autovelox per i pirati della strada alle multe per divieto di sosta, giudicandole regolarmente (se l’avverbio non è offensivo) autoritarie e illiberali. Non c’è processo a colletto bianco che non scateni la sua furia, non c’è imputato eccellente che non lo spinga a invocare Amnesty International: da Calciopoli (lui stava con Moggi) alle scalate illegali a banche e giornali (lui stava con Ricucci), dai morti ammazzati dall’Ilva (lui sta coi Riva) ai processi a Berlusconi (lui sta con Berlusconi e contesta tutte le sue condanne: telefonata rubata Fassino-Consorte, caso Ruby, frodi Mediaset).

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