Elisabetta Pendola, blogger per pochi

Io sono bella. Io sono buona. Io sono brava. Io sono una figlia amorevole. Io sono saggia. Io sono generosa. Io amo la vita. Io sono una risvegliata. Ripeti con me. Ok, fatto. E ora, brutti stronzi, versatemi quel cazzo di conto in banca se no spacco quella fottuta testa pelata al Buddha che sta in sala e a te che ti avvicini quatto al binario dove mi devo gettare no, non te la offro una sigaretta perché sei povero. Compratele. La tua ostinazione ad esserlo mi ha fatto riflettere, profondamente, su cosa non voglio diventare, una recidiva, mi si è aperta nella cripta del cervello che ha fatto eco: smetto di scrivere e torno a fare la programmatrice per cui ho studiato, sudato, alla fine della vita capisci che è la sola cosa che conta, del resto anche in questo campo proliferano gli invasati, se c’è posto che vedo…

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