Triskel182

SantanchèORA CHE L’EX PREMIER È PREGIUDICATO, PDL ALLA RICERCA DI UNA SOLUZIONE PRATICABILE: POSSONO INTERVENIRE QUIRINALE E PARLAMENTO CANCELLANDO LA CONDANNA, MA INTANTO SI PUNTA A MANOVRE DILATORIE PER SALVARGLI ALMENO IL SEGGIO IN SENATO.

Non si sa se Silvio Berlusconi ci creda davvero. Ad una soluzione straordinaria, s’intende, che gli eviti i domiciliari e la cacciata con ignominia dal Parlamento. L’ex Cavaliere infatti ha avuto fortuna con le leggine ad hoc – vedi depenalizzazione del falso in bilancio – molto meno coi tentativi di chiusura tombale delle sue pendenze giudiziarie: basti ricordare la lunga e travagliata storia dei vari “Lodi” incostituzionali. Eppure, attorno al crucciato principe di Palazzo Grazioli, gli azzeccagarbugli s’affannano a escogitare i più arditi piani di salvataggio, spesso legati a segrete trattative in atto col Quirinale. E così Libero propone la grazia o – sul modello Sallusti – la commutazione della pena; Gianfranco Rotondi una legge…

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