Triskel182

NatangeloA vent’anni della fatidica discesa in campo, l’Apocalisse sventra Palazzo Grazioli con il digitale terrestre. Alle 19 e 38, quando il presidente della sezione feriale inizia a leggere il dispositivo della Su-prema Corte, Silvio Berlusconi guarda la diretta della sentenza su Canale 5. Indossa una tuta blu. Con lui ci sono la fidanzata Francesca Pascale, l’assistente Mariarosaria Rossi, i figli Marina e Pier Silvio, gli avvocati Coppi e Ghedini, il gran visir Gianni Letta, il vicepremier Alfano. Il Ventennio breve del Cavaliere si dissolve in pochissimi minuti. La morte politica, per l’incandidabilità stabilita da una legge del governo Monti. Qualche secondo di sbandamento per capire quell’annullamento legato all’interdizione e poi la rabbia, la rassegnazione, l’amarezza, l’esplosione. COPPI e Ghedini scuotono da subito la testa. Berlusconi si sfoga: “In questo Paese non si può vivere. La giustizia non esiste, nemmeno alla Corte di Cassazione in cui credevo.

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