Triskel182

La base dei Democratici

ROMA — Apri la pagina Facebook di Guglielmo Epifani e ti accoglie un insulto: «Bravo… buffone!!!». Scorri quella di Anna Finocchiaro e ti colpisce una citazione: «Io nun ce l’ho co’ te, ma co’ chi te c’ha messo e nun te sputa in faccia». Clicchi sul profilo di Dario Franceschini e ti imbatti nella peggiore delle accuse: «La dignità è persa per una poltrona». Insomma, per il Pd è una Caporetto del web. Subìta in nome di Angelino Alfano. Il colpo di frusta sul caso kazako è doloroso. Insultati su Twitter, dileggiati su Facebook e messi alla berlina in Rete, i dirigenti democratici sono costretti ad assistere a un’escalation di critiche. Durissime. Un assaggio? Basta spulciare: «Ogni volta che un ministro di (irriferibile-ndr) fa (irriferibile- ndr) si invoca dal Pd l’emergenza del Paese. Ecco cos’è il Pd, una banda di ipocriti», scrive Paolo con incontenibile rabbia. Il picco della delusione…

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