Triskel182

MarinoIl centrosinistra.
Ma resta prudente: “Non è ancora finita”.

ROMA— Il sorriso è contenuto, le parole poche e concrete. Ignazio Marino arriva tardissimo al comitato elettorale, cravatta rossa, abito grigio. Tutti hanno dichiarato: Gianni Alemanno, pallido e piegato dalla modestissima performance, il grillino De Vito carsicamente avvilito dall’involuzione del Movimento, Alfio Marchini, detto Beautiful, buon incassatore aiutato, per le parole di circostanza, dall’esperienza di salotto. Lui, invece, silente e rintanato a casa. Filo diretto con Epifani, prudenza fino all’ultimo, entusiasmo combattuto come una pericolosa malattia dell’umore. «Non è finita», dice il medico chirurgo. C’è il ballottaggio, altri 15 giorni di campagna elettorale che sarà dura. Però, insomma, un po’ emozionato lo è, giurano i suoi: «Un immenso grazie ai cittadini e alle cittadine che mi hanno votato. Roma vuole cambiare pagina, io ho colto questa ansia di ricostruzione in ogni luogo dove sono andato, in ogni quartiere che ho visitato…».

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