Triskel182

Per Antonio Ingroia è la più avanzata frontiera della magistratura inquirente, che per la prima volta “ha varcato le colonne d’Ercole del diritto”, ribaltando il paradosso di Leonardo Sciascia e dimostrando che lo Stato può processare se stesso. Nel-l’aula bunker di Pagliarelli si apre oggi il dibattimento sulla trattativa mafia-Stato: la Corte d’Assise presieduta da Alfredo Montalto, a latere Stefania Brambille, giudica cinque esponenti di Cosa nostra e cinque rappresentanti delle istituzioni accusati di aver siglato quell’inconfessabile compromesso tra mafia e Stato che – dietro le quinte dello stragismo – ha scritto la storia recente del Paese. Dopo quattro anni di un’indagine che ha trascinato la procura di Palermo davanti alla Consulta, per iniziativa del Quirinale, per aver “beccato” casualmente la voce di Giorgio Napolitano al telefono con Nicola Mancino, prossimo a finire nella lista degli indagati, i pm di Palermo Di Matteo, Tartaglia e Del Bene, accompagnati in aula…

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