Triskel182

andreotti

Sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque degli Esteri, una infinità di soprannomi: divo, gobbo, zio, Belzebù, Belfagor. E poi i due processi – quello per l’assassinio di Mino Pecorelli e quello per concorso esterno – che hanno attraversato la storia della prima e della Seconda Repubblica.

Giulio Andreotti è morto oggi a 94 anni. Fu sette volte presidente del Consiglio dei ministri, otto ministro della Difesa, cinque degli Esteri e due delle Finanze, bilancio e industria. Infine passò anche per il Tesoro, l’Interno e le Politiche comunitarie. Giulio Andreotti, nato a Roma nel 1919, è stato un pezzo della politica italiana, un uomo fondamentale e di un potere che forse nessun altro ha mai avuto, sia all’interno del partito, sia negli apparati statali. Nominare Andreotti significava mettere sull’attenti chiunque.

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