Triskel182

SiriaI bambini sono il bersaglio ideale delle guerre. Eccitano l’odio furibondo che provoca la libertà allegra dei cuccioli. Sono piccoli, pretendono di offrire un futuro ai nemici, sfidano la mira dei cecchini. Nelle guerre civili, e tutte ormai sono guerre civili, i grandi trionfano sui bambini nemici, e si compiacciono del dolore per i corpi violati e uccisi. Le retrovie delle guerre sono rifornite dalle immagini opposte dei bambini. Il nuovo rapporto dell’Unicef sulla “generazione perduta” della Siria documenta le migliaia di vittime, in gran parte bambini, e i milioni di esuli e sfollati, di ogni parte. Vittime di armi e bombe, di abusi sessuali, di torture, separati violentemente dalle loro case e famiglie, privati delle scuole, esposti a malattie e stenti. Giordania, Libano, Iraq, Egitto, Turchia (e, attraverso la Turchia, la Grecia) “ospitano” centinaia di migliaia di rifugiati bambini. Le immagini dei loro occhi spalancati devono servire a toccare il mondo…

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