interessanti considerazioni…

D I S . A M B . I G U A N D O

Un lettore e commentatore abituale di questo blog, che si firma Guy Debord e lavora da decenni nel campo del concept e product design, delle strategie di prodotto e della comunicazione integrata, ha sollevato una questione interessante, che riassumo in queste domande: dove sta, in pubblicità, il confine fra favola e inganno? Fra “licenza poetica” e menzogna? Ma soprattutto: il fatto che intere generazioni siano cresciute con un’immagine distorta della natura e dell’agricoltura, addebitabile anche ad alcuni celebri spot, non dovrebbe indurre i pubblicitari a qualche ripensamento? Esemplare il caso Barilla:

Alcuni anni fa, nel 2002 dopo l’undici settembre, Barilla, in occasione del suo 125° anno di attività, aveva fatto una campagna martellante con un filmato (regia di Wim Wenders) che sosteneva, in sintesi, che le guerre passano ma la saggezza dei contadini e l’agricoltura restano.

Nel filmato si vedeva un contadino intento a mietere il grano utilizzando la…

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